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Lorenza Indovina

Born on : 1966-10-05

Biography
Timida e tenace, laconica a tratti, chiacchierona a momenti. Attrice eclettica e versatile, Lorenza Indovina è una delle interpreti più interessanti dello scenario italiano. Teatro, cinema e televisione l'hanno resa popolare ma ancora troppo poco protagonista. L'esordio al cinema Dopo il diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", comincia subito a lavorare a teatro. Primi ingaggi e primi incontri fortunati la portano a farsi conoscere nell'ambiente del cinema romano: l'esordio avviene con Il trittico di Antonello (1992) di Francesco Crescimone. Negli stessi anni debutta anche in televisione, prende parte alle mini-serie Il cielo non cade mai (1992) e Non parlo più (1995), dove conosce Anna Bonaiuto. Di lì a poco recita ne La scorta (1993) di Ricky Tognazzi, film che occhieggia alla tradizione cinematografica del genere poliziesco d'oltreoceano, seguito da La ribelle - Storia di Enza (1993) di Aurelio Grimaldi, dove interpreta la sorella di Penelope Cruz, entrambe rinchiuse in riformatorio dopo essere state sorprese a rubare. Dal dramma passa alla commedia con Il cielo è sempre più blu (1996) di Antonello Grimaldi, dove recita a fianco di attori già affermati, da Alessandro Haber a Roberto Citran, da Enrico Lo Verso a Ivano Marescotti. I primi riconoscimenti Schiva e riservata nella vita privata, si dimostra donna forte di grande personalità sul set cinematografico. Nel 1997 recita ne La tregua di Francesco Rosi, interpretazione per la quale ottiene la nomination al David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Nel frattempo anche la televisione richiede spesso la sua presenza: è la moglie di Saverio, interpretato da Ennio Fantastichini, nella mini-serie La piovra 7 (1995) e ne Il caso Bolzano (1996), nonché in Don Milani (1997), fiction memorabile e di grande successo, con Sergio Castellitto nei panni del protagonista. Il successo di Un amore Assieme a Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno, è protagonista del film tv Più leggero non basta (1998) di Elisabetta Lodoli, poi affianca il comico Antonio Albanese nella commedia tragicomica La fame e la sete (1999). La fortuna e le approvazioni critiche arrivano con il film Un amore (1999) di Gianluca Maria Tavarelli, dov'è l'innamorata di Fabrizio Gifuni, protagonista di una storia complessa e piena di imprevisti; il ruolo, sofferto e ben costruito, le fa vincere diversi riconoscimenti, tra i quali il premio come miglior attrice al Festival di Sulmona, al Festival Mons, al Mirto d'Oro e la nomination al David di Donatello. Passa al thriller Almost Blue (2000) di Alex Infascelli, tratto dal romanzo di Carlo Lucarelli, poi scappa all'estero, dove la vediamo nel drammatico Una notte per decidere (2000) del regista inglese Philip Haas, con Sean Penn e Kristin Scott Thomas. Cinema, teatro e tv Tornata in Italia, recita accanto a Stefania Sandrelli e Stefania Rocca nel film La vita come viene (2003) di Stefano Incerti. Successivamente alterna ruoli più o meno rilevanti sia in televisione che al cinema: ricordiamo la parte di una spazzina innamorata nella commedia cinematografica Nessun messaggio in segreteria (2005) e quella della madre di un bambino in coma nel film tv In nome del figlio (2008). A teatro invece le cose vanno meglio. Nel 2006 recita a fianco di Giulio Scarpati nello spettacolo teatrale "Una storia d'amore" che racconta la relazione sentimentale tra Anton Chekhov e Olga Knipper. Nella vita privata il 17 settembre 2005 si unisce in matrimonio con lo scrittore Niccolò Ammaniti. A fianco di Antonio Albanese Diventa donna combattiva nella fiction Mogli a pezzi (2008) e nella serie Tutti per Bruno (2009) con Claudio Amendola, poi ritorna al cinema con Il passato è una terra straniera (2008) di Daniele Vicari. Mette nuovamente in luce le sue doti di comica con l'esilarante Qualunquemente (2011) di Giulio Manfredonia, dove il mattatore Antonio Albanese interpreta il politicante Cetto La Qualunque.